Live without too much fear

Live without too much fear

Lo ammetto, a volte ho paura. Ho una fottuta paura che tutto possa precipitare all’improvviso e che da un momento all’altro mi possa trovare in una condizione fisica diversa, di provare dolore, di non riuscire più a vivere la mia vita normalmente. E’ passato un anno esatto dal primo controllo e mi trovo punto e daccapo. Continuo a fare controlli mensili, e dopo l’ultimo esame “macro” mi è stata cambiata leggermente la diagnosi (in peggio). La verità è che la medicina non conosce le cause di queste patologie e i medici continuano a tenermi sotto controllo per scrupolo perché è l’unica cosa che possono fare è monitorarmi. Ma fino a che non ci sarà evidenza del contrario, DEVO credere che la mia vita sarà sempre la stessa, HO BISOGNO di vivere come se nulla stesse accadendo dentro di me.

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Occhi negli occhi

Occhi negli occhi

Forse non siamo più in grado di guardarci negli occhi. Siamo così poco abituati a farlo, che fuggiamo dagli sguardi prolungati, ed anche quando ci soffermiamo, non siamo in grado di leggere… O forse semplicemente vi leggiamo i nostri desideri, al posto della realtà…

Adesso è facile

Adesso è facile

https://youtu.be/3q7qaBNVPrA

Lo ammetto, mi fa male. Mi fa male pensare di essere usata solo come un oggetto sessuale. 

Eh già, sono una contraddizione vivente. Vivo una storia di passione pura e poi però mi lamento del distacco che lui mostra. 

Probabilmente perché potenzialmente poteva interessarmi, o perché in questo periodo ho più bisogno di calore, ma mi scoccia non avere la possibilità di mostrarmi per quella che sono, così come non riesco a non notare alcuni atteggiamenti. 
Al di là del fatto che lui non voglia una storia stabile, ma come si fa a vivere tutto con così tanto distacco?!?

Non importano le motivazioni razionali o le considerazioni, so solo che tutto ciò non mi fa stare bene e questo basta per chiudere questa situazione. Devo lasciarti andare perché tanto tu non sei affatto mio.

Ma vedi de anna’…

Ma vedi de anna’…

Per quanto sia una fervente sostenitrice del linguaggio pacato e delle parole che arrivano come carezze, ci sono momenti e situazioni in cui è necessario alzare i toni, quindi io urlo a squarciagola VAFFANCULO F.
No, la mia non è rabbia, ma liberazione. Finalmente ci sono arrivata. All’improvviso mi è chiaro che sei solo un personaggio costruito che si nasconde dietro una tastiera. Non ho affatto dubbi che tu “esista” davvero, credo SOLO tu sia un piccolo uomo.
Sapevo perfettamente ci fosse una persona accanto a te, e la cosa non mi importava, d’altronde non stavamo flirtando, ma ultimamente, in un paio di occasioni, hai sottolineato che devo ricordarmi che non puoi rispondere a tutte le ore perché c’è lei… Ma da quando sono diventata l’amante??
Evidentemente è cambiato qualcosa nella storia, forse ora vivete insieme, ma a me non importa e non deve importare.
Capisco che non sia esattamente la prima cosa che racconti alla tua donna, ma il tuo approccio rende la nostra interazione qualcosa di sbagliato.
Per non parlare poi del fatto che mi hai confessato che nessuno in assoluto sa di questa stramba corrispondenza… A tuo dire perché nessuno accanto a te può accedere a questo livello di informazioni. Tutti abbiamo un amico a cui raccontiamo anche le cose più stupide e tu no, non l’hai detto a nessuno.
E’ tanto che ci scriviamo e sono stufa, stufa perché non vedo più trasparenza in quello che scrivi. Tutto d’un tratto, i tasselli finiscono al posto giusto e mi aiutano a definire il quadro, ed io vedo solo un piccolo uomo che non ha mai creduto in quello che ha scritto.