THE WAY OF THE WORLD by William Congreve

THE WAY OF THE WORLD by William Congreve

[…] My dear liberty, shall I leave thee? My faithful solitude, my darling contemplation, must I bid you then adieu? Ay-h, adieu. My morning thoughts, agreeable wakings, indolent slumbers, all ye doucers , ye sommeils du matin , adieu. I can’t do’t, ‘tis more than impossible—positively, Mirabell, I’ll lie a-bed in a morning as long as I please. […] I won’t be called names after I’m married; positively I won’t be called names […] ay, as “wife,” “spouse,” “my dear,” “joy,” “jewel,” “love,” “sweet-heart,” and the rest of that nauseous cant, in which men and their wives are so fulsomely familiar—I shall never bear that. Good Mirabell, don’t let us be familiar or fond, nor kiss before folks, like my Lady Fadler and Sir Francis; nor go to Hyde Park together the first Sunday in a new chariot, to provoke eyes and whispers, and then never be seen there together again, as if we were proud of one another the first week, and ashamed of one another ever after. Let us never visit together, nor go to a play together, but let us be very strange and well-bred. Let us be as strange as if we had been married a great while, and as well-bred as if we were not married at all… […] Trifles; as liberty to pay and receive visits to and from whom I please; to write and receive letters, without interrogatories or wry faces on your part; to wear what I please, and choose conversation with regard only to my own taste; to have no obligation upon me to converse with wits that I don’t like, because they are your acquaintance, or to be intimate with fools, because they may be your relations. Come to dinner when I please, dine in my dressing-room when I’m out of humor, without giving a reason. To have my closet inviolate; to be sole empress of my tea-table, which you must never presume to approach without first asking leave. And lastly, wherever I am, you shall always knock at the door before you come in. These articles subscribed, if I continue to endure you a little longer, I may by degrees dwindle into a wife.

ACT IV scene I

[…] Mia cara libertà, dovrò dunque lasciarti? Mia fedele solitudine, mia diletta contemplazione, devo dunque dirti addio? Ahi, addio pensieri del mattino, dolci risvegli, indolenti torpori, voi tutti doceurs, voi sommeils du matin, addio. Non posso, è superiore alle mie forze. Sul serio, Mirabell, la mattina starò a letto finchè mi pare… […] non voglio vezzeggiativi quando sarò sposata …sul serio, non voglio vezzeggiativi… […] come moglie, sposa, mia cara, gioia, perla, amore, tesoro, e tutto quell’altro gergo disgustoso con cui gli uomini e le loro mogli hanno una dimestichezza così nauseante. Non lo sopporterò mai. Buon Mirabell, evitiamo di mostrarci troppo intimi o innamorati, o di baciarci in pubblico, come Lady Fadler e Sir Francis; e di andare insieme a Hyde Park la prima domenica in una carrozza nuova, a provocare sguardi e sussurri, per poi non farci mai più vedere insieme, quasi fossimo fieri l’uno dell’altro la prima settimana, e poi ci vergognassimo l’uno dell’altro per il resto della vita. Evitiamo di fare visite insieme, e di andare a teatro insieme, ma siamo indifferenti e garbati; indifferenti come fossimo sposati da gran tempo, e garbati come non lo fossimo affatto…sciocchezze …come la libertà di fare e ricevere visite a chi e da chi mi piace, scrivere e ricevere lettere senza interrogatori e facce scure da parte vostra. Vestirmi come mi piace, e scegliere le mie amicizie soltanto secondo i miei gusti. Non essere costretta a conversare con begli spiriti che non mi piacciono, solo perché della vostra cerchia, o a essere cordiale con degli sciocchi, solo perché vostri parenti. Venire a pranzo quando mi pare, pranzare con il mio boudoir quando non sono in vena, senza fornire spiegazioni. Il mio studiolo sia inviolabile, sarò la sola imperatrice del mio tavolo da tè, a cui non oserete avvicinarmi senza prima chiedere permesso. E infine, dovunque sia, dovrete sempre bussare alla porta prima di entrare. Sottoscritte queste clausole, se continuerò a sopportarvi ancora un po’, forse poco per volta mi ridurrò a moglie.

Dragon’s Loyalty Award

Dragon’s Loyalty Award

dragon

Le regole sono le seguenti:

  1. inserire il logo del Premio
  2. ringraziare il blog che ti ha nominato
  3. nominare altri 15 blog e avvisarli
  4. raccontare sette cose di te

Eccomi qui alle prese con la mia prima nomination…che emozione 🙂

Curiosando tra i vari blog sono incappata in queste varie catene, e l’idea l’ho trovata davvero deliziosa.

Ringrazio https://bruciamidentro.wordpress.com/ per avermi dato la possibilità di “giocare” …assolutamente nessun problema, anzi…sono qui per mettermi in gioco, quindi ben vengano nomination, commenti e quant’altro.

 Ecco la mia lista….ho scritto esattamente le prime 7 cose che mi sono venute in mente, nell’ordine in cui mi sono venute in mente…ho preferito non fare nessuna censura né selezionare, tra quelle, le cose più fighe o più di impatto…this is how I am

 

  1. Non sono sicura di essere mai stata veramente innamorata…forse una sola volta, ma non ne ho più la certezza (ammesso che sia necessario avere tale certezza)….sarà che ad oggi non associo più il vero amore con l’amore tormentato e distruttivo… sia chiaro, non rinnego nulla e non mi pento di quello che ho fatto, ma a 35 anni credo che l’amore, se esiste, debba riempire piuttosto che svuotare
  2. adoro le mie manine piccole quando sono curate e verniciate con smalti molto colorati
  3. sono socievole ma non amo essere in compagnia a tutti i costi…meglio sola o “pochi ma buoni” se l’alternativa è fare numero
  4. non amo mangiare l’insalata e le verdure ma ho imparato a farlo e oggi a pranzo ne ho mangiata tanta
  5. ho scelto il nick Lupetta senza rendermene conto ma sento che mi appartiene sempre di più
  6. amo il “mondo dei blog” …dopo un vano tentativo qualche anno fa, questa può essere considerata la mia prima volta e lo scenario che mi si è profilato mi piace tanto…è l’utilizzo della tecnologia che è mi è più congeniale e mi piace che i più esprimano le opinioni anche discordanti con rispetto ed educazione
  7. mi sento veramente libera sono quando ballo e quando scrivo..lo so, sono due cose completamente diverse ma sono completamente a mio agio in entrambe. 

Ora le mie nomination.. non so se qualcuno di voi è stato nominato recentemente…nel caso, sorry 🙂

Altra cosa che non so è se basta inserire il link qui sotto perchè vi venga notificata la mia nomination

https://sarahmaria76.wordpress.com/

https://ilmondodelleparole.wordpress.com/

https://cix79.wordpress.com/

https://tuttoilmondoateatro.wordpress.com/

https://volevolaprinz.wordpress.com/

https://pensieridiunalupasolitaria.wordpress.com/

https://quasi40anni.wordpress.com/

https://cosementali.wordpress.com/

https://pietropontrelli.wordpress.com/

http://gecolife.com/

https://dewiu.wordpress.com/

https://skywalker1951.wordpress.com/

https://iriseperiplo.wordpress.com/

https://sherazade2011.wordpress.com/

https://almenotu.wordpress.com/

Sei online?

Sei online?

Sapessi come è strano innamorarsi offline

Il flirt non è altro che un’instancabile connessione. Sms, WhatsApp, tweet, etc. sono più affidabili delle vecchie frecce di Cupido e più efficaci dello Xanax. Hanno il potere di annullare l’attesa e l’ansia dell’incontro, parcellizzandole in decine di micro emozioni continue. Tanto che vedersi può diventare superfluo. […] Negli ultimi sei anni ogni mia relazione è iniziata esattamente in questo modo.

Tralasciando l’epilogo romantico dell’articolo, mi sono resa conto, leggendolo, che anche le mie relazioni sono nate e si sono evolute nello stesso ed identico modo negli ultimi sei mesi e più… presa dai miei mille impegni, ho lasciato che la tecnologia entrasse con estrema forza nelle mie giornate e soprattutto nel rapporto con l’altro sesso.

Sgombriamo il campo da equivoci… credo non ci sia niente di male nell’usare le app più svariate per comunicare, e nemmeno trovo sconcertante cercare nuovi incontri attraverso il loro utilizzo, ed aggiungo…ho sempre amato la scrittura, e soprattutto scrivere lettere, ed ho avuto la fortuna di instaurare dei rapporti duraturi, grazie all’aiuto delle missive, con persone che prima erano emerite sconosciute…tanto premesso, credo, però, che i messaggi istantanei siano tutt’altra cosa… a volte ho l’impressione che tutta questa comunicazione in realtà svilisca la comunicazione, ed ora posso dire con certezza che non è quello che cerco per me, almeno non in questo momento storico…cerco la “lentezza” della comunicazione, il mistero, assaporare la conoscenza reciproca, il guardarsi negli occhi, sfiorarsi per sbaglio, l’imbarazzo di non saper cosa dire, il farfugliare qualcosa di stupido….tutto questo non è imperfezione o debolezza, è essere umani, è provare emozioni e noi ogni tanto ce ne dimentichiamo

Non c’eravamo detti “buona vita”??

Non c’eravamo detti “buona vita”??

Sono stanca.. il viaggio è stato un po’ più lungo del previsto e il distacco un po’ più  malinconico del solito, ma ho voglia di ricomporre il puzzle delle mie emozioni. 
Stamattina è arrivata la sua mail…dentro di me sentivo lo avrebbe fatto, ma lo ammetto, non ne avevo la certezza.
Sono passati dieci giorni da quando gli ho scritto quella lettera…senza nemmeno rendermene conto, mi sono ritrovata con un block notes ed una penna a cercare di ricomporre i cocci delle ultime conversazioni. Quella lettera aveva un retrogusto di addio…era quello che credevo volesse, ed era quello che forse speravo accadesse…ma mi ha scritto. 
La sua mail è dolce e di apertura su alcuni punti, ma, come sempre, pone dei limiti che fungono da barriera. Mi chiede di non domandargli il perché di alcune sue azioni, ma allo stesso tempo mi vuole spiegare meglio le ragioni di alcuni suoi gesti. Sembra un po’ confuso..o forse sta solo cercando di rimanere nel mezzo, evitando alcuni punti salienti delle nostre discussioni. 
Non fuggo mai dalla realtà, ma se questa fosse la volta buona per iniziare?? Non ho paura di quello che può dirmi, ho “solo” paura che possa ferirmi…ha questa strana capacità di farmi sentire inerme e non posso lasciarglielo fare ancora. Forse devo solo dormirci su. 
Dolce notte

On the road

On the road

wpid-img-20150823-wa0002.jpg

Vacanze finite, si torna al solito trantran. In viaggio verso Roma e chissà verso cos’altro.. staremo a vedere.

Buon rientro a chi, come me, ricomincia oggi e buon proseguimento a chi può ancora oziare.. Avete tutta la mia stima ed ammirazione 😂😂