Fai rumore

Fai rumore

Lettera a me stessa

Lettera a me stessa

Vorrei che tu riuscissi a smettere di tormentare la tua testa con pensieri inutili, futili e gravemente disastrosi, soprattutto quando i tuoi occhi vorrebbero solo chiudersi e lasciarsi andare al sonno. Cara me stessa, tu dovresti dormire di più. Dovresti essere meno triste all’improvviso, dovresti essere meno volte triste quando non ne hai una ragione, solo perché ti manca qualcosa che non riesci a decifrare. Dovresti essere più attenta a quello che desideri, impegnarti per capirlo così come fai per capire gli altri quando ti dicono “hai capito esattamente quello che intendevo, ma come fai?” così dovresti fare anche con quello che vuoi, che tu e solo tu vuoi. Vorrei che tu imparassi ad essere te stessa sempre, e che avessi il coraggio di seguire i tuoi sentimenti anche contro tutti gli altriio vorrei che tu avessi un coraggio spietato, inestimabile, di quelli che fanculo tutto, io conquisto il mondoe invece hai sempre troppa paura un po’ di tutto.Vorrei che tu potessi capire che gli addii non sono sempre negativi, e che a volte piuttosto che trattenere bisognerebbe lasciare andaresoprattutto se ciò che una volta ti faceva stare bene, adesso ti fa stare male. Cara me, vorrei che tu sapessi che non serve a niente cercare ovunque le distrazioni giuste per i tuoi affanniperché non puoi risolvere tramite quello che trovi all’esterno di te la sofferenza che ti porti dentro. Vorrei che tu riuscissi a distinguere quello che sei da quello che non sei, e che tu non provassi in tutti i modi possibili a farti accettare dagli altri, anche adeguandoti ad essere qualcuno che non sei per niente solo perché vuoi disperatamente sentirti meno sola e poi non ci riesci maie finisci pure per non piacerti più.Cara me, dovresti smetterla di andare contro te stessa dovresti smettere di andare incontro a persone che non ti sanno meritare. Dovresti stare un po’ meno sovrappensiero e un po’ più dentro alla vita vera. Cara me, ho deciso che dopo tutta questa sofferenza, questa inadeguatezza, questo vuoto catastrofico fino in fondo allo stomaco, adesso ti meriti un po’ di felicità: cercherai di ottenerla?Ti voglio bene.


(presa dal web) 

E’ ora…

E’ ora…

E’ ora di smettere di fare la donna fatale, di valutare i miei errori, di riconoscere i suoi, ma soprattutto è ora di rimboccarsi le maniche e decidere di chiudere definitivamente questa situazione.

La sintonia è innegabile da tutti i punti di vista ma non posso combattere contro le sue resistenze o qualsiasi cosa sia.

Abbiamo chiuso da poco la telefonata.

Ha ammesso di provare qualcosa per me, ha ammesso che la situazione è anomala anche per lui, in quanto istintivamente anche lui è attratto verso di me, ma soprattutto ha ammesso che la difficoltà di gestire questa storia che avvertiva già all’epoca , ora la sente più pesante con i 200 km di mezzo.

Da parte mia ho capito di essere ancora tanto legata a lui, ma sono troppe le insicurezze (sia mie personali ma soprattutto tante sono quelle generate dalla storia in sè) che dovrei gestire per “andargli incontro”, non saprei a cosa “appigliarmi” per dare una chance a noi due.

Da un lato vorrei essere diversa e vedere cosa succederebbe se mi buttassi a capofitto, ma noi siamo questo e in fondo dentro di me so che succede quello che deve succedere.

https://youtu.be/UrN3-lDk9Rs

Everything is under control?

Everything is under control?

Mi metto a letto con la mia tazza rossa di M&M’s, con su scritto “everything is under control”… Non è esattamente così, ma ci provo. Intanto mi godo la mia camomilla calda, do la buonanotte ad Alexa e lei, come da istruzioni, fa partire radio subasio. A quest’ora c’è la parte finale di “per un’ora d’amore”..

Non lo sento da mercoledì, dopo la notte “passata insieme”.
Complice la notte, ci siamo lasciati andare completamente ed è stato bello come tutte le volte che riusciamo a far cadere i nostri muri, ma poi arriva il giorno e lui scompare.
Sta succedendo quello che succede ogni volta che in qualche modo e in qualche forma ci avviciniamo…fa in modo che le emozioni avvertite si sopiscano un po’, che si spezzi l’entusiasmo e che l’istinto si dissolva nel nulla. In effetti è riuscito nel suo intento… Mi è calato tutto…il desiderio, l’entusiasmo, la voglia di lui, insieme alla pazienza che è ai minimi storici.
A questo punto non mi interessa nemmeno capire se si tratti di paure o resistenze o sia semplicemente un coglione. La cogliona sono io che ancora gli do retta.
Ooohhhm, Lupetta non perdere la pazienza, non ci sono coglioni quando si tratta di sentimenti… Più che altro quando di tratta di “amore” ci si rincretinisce già per principio.

Dicevo…davvero non lo riesco a capire.

Anche se a me sembrava evidente che tra noi ci fosse ancora qualcosa di vivo, stavolta ho preferito lasciar perdere e non parlargli, ma poi ha deciso lui di sua spontanea volontà di affrontare il discorso. Il problema è come lo ha affrontato… Dando priorità assoluta al discorso pratico, vale a dire che siamo distanti, senza voler parlare dei nostri sentimenti. Ho capito che affrontare questo discorso presuppone qualcosa, ma noi due non parliamo di quello che proviamo da quando ci siamo lasciati e oramai sono passati due anni… Abbiamo parlato spesso della bellezza e dell’intensità di quello che abbiamo vissuto, ma abbiamo evitato con forza di parlare di sentimenti e sensazioni “presenti”.
Al momento so solo che gli sono simpatica (così come potrei essere simpatica al mio vicino) ma davvero non so di più, per cui per me la questione sentimentale dovrebbe ed avrebbe dovuto prevalere su quella pratica.
Di risposta ci siamo chiusi ciascuno sulla propria posizione, quindi discorso chiuso.. poi però ci troviamo di nuovo vicini, così ne riparliamo.
Stavolta c’è stata una minima apertura da parte sua, ha parlato un po’ anche di quello che prova ma ha ammesso di vedere una grossa difficoltà nella nostra distanza (ben 200 km).
Quello che è emerso in tutti i discorsi che abbiamo fatto è che lui pensa già oltre… Al fatto che non sono più a Roma, che non mi chiederebbe di spostarmi per non allontanarmi dalla famiglia, che lui farebbe fatica a spostarsi da Roma, ai we un po’ su ed un po’ giù.
Mi sembra così assurdo… Perché non andare per gradi e vedere come va visto che io non ho messo vincoli?!?
Ma io sono parte in causa, non posso convincerlo se lui non è convinto

Lo so che le cose si fanno in due, potrei prendere in mano la situazione, provare a rassicurarlo ma non so come fare. Nonostante sia sicura di provare qualcosa per lui, sono bloccata… sconto tutte le insicurezze accumulate nel rapporto con lui. Ha deciso di chiudere nonostante la storia funzionasse perché non è riuscito a farmi entrare nel suo quotidiano ed ha deciso di non tornare indietro nonostante ci fossero segnali di qualcosa di vivo da tutti i punti di vista sia emotivo che fisico.
Il problema è che non posso convincerlo che sarebbe più facile di quello che sembra vivere la storia a distanza perché ho paura che dietro le sue paure circa la distanza fisica si nascondano altre paure o insicurezze.
E così non facciamo altro che parlare, ed analizzare e poi analizzare ancora, quando dovremmo solo avere la voglia ed il coraggio di vivere.