2016/2017 tag

2016/2017 tag

​Wow, che emozione! Era tanto che non ero alle prese con i Tag ☺️☺️

Queste le regole del tag:

  1. Citare il blog che ha creato il Tag che è https://theguywhosaidalwaysno.com/2017/01/01/20162017-tag/ e ringraziare il blog che ci ha nominato, vale a dire  https://cristinadellamore.wordpress.com/2017/01/05/duemilasedici-duemiladiciasette-tag/
  2. Rispondere a 9 domande del Tag 2016/2017
  3. Inserire il logo del Tag e invitare a partecipare 9 blog.

Queste le domande e, a seguire, le mie risposte.

  • Descrivi in 3 parole il tuo 2016.  Molto faticoso, pieno di interrogativi  e davvero pesante. Non sono esattamente tre parole ma il 2016 richiede molte parole 
  • Scrivi il nome di 2 persone che hanno caratterizzato il tuo 2016. Mio padre.. punto! 
  • Scrivi 3 buoni propositi per il 2017. Riprendere il teatro, essere più libera e sorridere. 
  • Scrivi il posto più bello che hai visitato nel 2016 e perché ti è piaciuto così tanto. Non ho viaggiato molto quest’anno. Maiorca mi è piaciuta tanto. 
  • Scrivi il cibo più buono che hai assaggiato nel 2016. Tortelli di zucca… Non amo molto il genere quindi è stata una piacevole scoperta. 
  • Scrivi l’avvenimento che ti ha segnato di più di questo 2016 ( anche evento mondiale). Decisamente i miei “eventi”  medici. 
  • Scrivi l’acquisto più bello che hai fatto in questo 2016 e se vuoi allega una foto. Mah, forse la mia smartband 🙂 
  • Scrivi 1 posto che vorresti visitare nel 2017. Senza alcun dubbio New York 
  •  Scrivi un piatto che vorresti assolutamente assaggiare nel 2017.  Con il cibo sono sempre pronta a sperimentare. 

Bene, è il momento degli inviti.

https://dewiu.wordpress.com/

https://lellaj1005.wordpress.com/

https://natipervivereblog.com/

passionerunning.wordpress.com

https://erigibbi.wordpress.com/

https://wantingtobephoenix.wordpress.com/

https://leggimiscrivimi.wordpress.com

https://volevolaprinz.wordpress.com/

https://wwayne.wordpress.com/

Baci baci e buon anno a tutti… Oramai buona befana ☺️☺️

Pensieri in libertà 

Pensieri in libertà 

L’interazione con l’ultimo maschietto di turno mi ha fatto definitivamente comprendere che non si possono lenire i dolori dell’anima decidendo di vivere situazioni cosiddette leggere e che non si può alleviare la sensazione di solitudine con un abbraccio post coitum. La devo smettere di lasciarmi trascinare in situazioni che, al momento, non so gestire. La Lupetta “leggera” in questo periodo latita. Ho VOGLIA DI INNAMORARMI. Faccio fatica ad ammetterlo anche a me stessa, ma credo sia arrivato il momento di darmi questa possibilità. Basta scappare a causa delle mie paure. 

I controlli medici non sono ancora finiti ma riesco a sentirmi più leggera, anche se lentamente. L’interazione, anche se breve, con il maschietto di turno mi ha distratto un po’ dalle mie paure e la razionalità sta tornando a prendere il controllo della situazione. 

La distanza che si è creata con una mia cara amica mi ha fatto capire che, quando noi cambiamo dentro, le prime cose che crollano, dopo le certezze, sono i rapporti più longevi, se non trovano un nuovo equilibrio. 

Ed ho capito che non possiamo rimanere ancorati all’infinito all’idea che abbiamo dell’altro… I rapporti vanno alimentati perché crescano, e se ciò non avviene, bisogna avere il coraggio di ammettere che le cose stanno cambiando. Certo, occorre agire se ci teniamo a quella persona, ma, se ciò non dovesse bastare, dobbiamo prendere atto che le cose sono diverse e dare una definizione diversa della situazione. 

Tanti sono i pensieri in libertà che mi frullano per la testa ma per il momento preferisco metterli da parte. 

Sono sulla via del ritorno verso casa, e l’unica cosa che voglio è godermi il calore della famiglia ed i colori del Natale… Tutto il resto può aspettare. 

Quando finirà ? 

Quando finirà ? 

Tante pagine bianche sul mio blog negli ultimi mesi alle quali non corrispondono momenti di pura tranquillità. 
È proprio vero che la vita può cambiarti da un momento all’altro. Non hai nemmeno il tempo di capire cosa stia succedendo e puoi trovarti catapultata in una nuova dimensione. 

Cerco di farmi forza perché è questo che mi hanno insegnato, a non mollare mai; cerco di essere positiva, di pensare che poteva andare molto peggio, a questo punto potevo essere alle prese con cure estenuanti, e invece sono qui, un po’ impaurita e un po’ ignara di quello che sarà, ma infondo sto bene. 

Cerco di essere positiva ma non sempre ci riesco… Speravo potesse essere più circoscritto il periodo di accertamenti, di poter arrivare facilmente ad una diagnosi, e invece dopo mesi sono ancora sotto controllo. Mi dicono che posso condurre una vita normale ma non so esattamente con cosa ho a che fare.

Se è vero che “A volte è la vita a decidere, e la vita ha sempre ragione”, quali sono queste ragioni? Cosa mi vuole dire? 

Sto aspettando che la vita mi salti addosso e mi inebri, ma in realtà sono io a doverla afferrare, a liberarmi delle mie paure ed andare avanti con forza e speranza.

Confessioni di una mente cinica, isterica e romantica

Confessioni di una mente cinica, isterica e romantica

​Io lo so che non è facile. L’ho capito la prima volta che un uomo mi disse “Sei troppo per me”.

All’inizio pensai che intendesse troppo alta, troppo grassa, troppo esuberante, troppo provocante. Poi ho capito che si riferiva all’impegno.

Le donne come me sono impegnative in amore. Non siamo sempre state così, sia chiaro. Quindici anni fa eravamo ninfette in mezzo a mille altre ninfette pronte ad annuire, arrossire, entusiasmarci.

Poi sono arrivate le delusioni, la solitudine, Nessun problema il cinema da sola. 

E allora abbiamo cominciato ad essere impegnative.

A farci un’opinione su tutto.

A contestare.

A contraddire.

A decidere quando era ora di smetterla.

A pensare che ci meritiamo di meglio.

A imparare quando fosse ora di andarcene. Senza però applicarci.

Perché quelle che amano come me sanno bene quando sarebbe il caso di andarsene, ma c’è questa cosa della curiosità che le frega sempre. Forse è ottimismo o forse stupidità. Lo decideranno poi. Ma ad un certo punto vogliono andare un po’ più in là a vedere cosa succede, cosa succederà, non sia mai che sia a volta buona.

Quelle che amano come me hanno le lenzuola per quando dormono da sole, ma nell’ultimo cassetto tengono il corredo bello, per le notti importanti.

E lo capisco davvero, ora, a 30 anni, quando ci dicono che siamo troppo, perché siamo effettivamente troppo da gestire. Se fossi uomo forse mi basterebbe una donna più semplice. Ma noi non siamo semplici. Siamo un casino di colori, di ombre e luce. Di verità che vogliamo sentirci dire. Di promesse che pretendiamo siano mantenute.

Noi, con le nostre montagne russe umorali, lo smalto sempre a posto e l’inquietudine che avanza. Chissà perché c’è sempre questa inquietudine pazzesca, questa ansia di vivere, la preoccupazione di poterci perdere qualcosa. Ed ecco che allora viaggiamo veloci, perché ci hanno inculcato un’idea di amore alla quale cerchiamo di ribellarci.

No, non ci serve un uomo per stare bene, ma per stare meglio. E noi vogliamo stare meglio, sempre di più, Tu no, non sei abbastanza.

E mentre noi siamo troppo per quelli che non ci capiscono, loro non sono abbastanza per noi.

Cerchiamo la mosca bianca, Mr Particolare, un po’ irresistibile, un po’ amante, un po’ papà, sicuramente un migliore amico, abbiamo aspettative alte non c’è che dire. Ma ce le teniamo tutte perché un’aspettativa alta è sempre meglio che accontentarsi di un uomo mediocre.

E incontriamo sempre qualcuno che ci chiede Come mai sei ancora single? Come se tutte dovessimo volere la stessa cosa, come se per tutte fosse facile trovare un amore corrisposto, come se per tutte fosse semplice questa faccenda complicata che si chiama Affidarsi.

Come se essere single fosse una condizione di inferiorità. E invece è assoluta consapevolezza. Stiamo da sole perché ci meritiamo di meglio. Finché non arriverà qualcosa di meglio. A volte soffriamo per questo, altre ne siamo felici.

Ma quelle che amano come me, lo sanno che il bello arriverà. Sono un concentrato di positività perché cristoddio la felicità se la meritano davvero. Non fosse altro che per tutti gli appuntamenti di merda ai quali sono state.

E allora io ci vedo, io vi vedo, che viaggiate da sole, che il sabato sera lo passate con le amiche, che siete belle quasi da fare paura perché sembrate così sicure di voi stesse. E sono donna anch’io, so che in alcuni casi è solo facciata, ma non importa.

Un uomo non è un premio di consolazione dopo 10 anni da single. Un uomo è un arricchimento e quelle che amano come me lo sanno bene.

Fanno solo fatica a considerarsi troppo, perché alla fine una donna da amare non dovrebbe essere troppo per nessuno.

MaryG Baccaglini